Maschera di Arlecchino

 

Arlecchino

 

 

Pare che la più antica maschera di Carnevale sia Arlecchino. Le sue origini sono remote, da ricercare nelle leggende

medioevali.

Il suo costume famosissimo e tradizionale è composto da una maschera nera e fiammante

e un vestito fatto di losanghe lucenti multicolori.

E' una maschera lombarda, originaria di Bergamo e appartiene alla commedia dell'Arte.

Arlecchino rappresenta la cultura veneziana così come Pulcinella rappresenta quella campana.

E' il fortunato emblema della comicità ed è un servo-facchino scaltro che cerca di spillare

quattrini a padroni avari e stupidi.

Ha una notevole ricchezza espressiva, è afflitto da una fame cronica ed è amorale.

E' una maschera ancora viva e vitale grazie anche alle moderne rappresentazioni del Goldoniano

"Arlecchino, servitore di due padroni".

 

 

Il vestito di Arlecchino

Gianni Rodari

 

Per fare un vestito ad Arlecchino

ci mise una toppa Meneghino,

ne mise un'altra Pulcinella,

una Gianduia, una Brighella.

Pantalone, vecchio pidocchio,

ci mise uno strappo sul ginocchio,

e Stenterello, largo di mano

qualche macchia di vino toscano.

Colombina che lo cucì

fece un vestito stretto così.

Arlecchino lo mise lo stesso

ma ci stava un tantino perplesso.

Disse allora Balanzone,

bolognese dottorone:

"Ti assicuro e te lo giuro

che ti andrà bene li mese venturo

se osserverai la mia ricetta:

un giorno digiuno e l'altro bolletta!".

 

 

Colora Arlecchino